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22 February Chiacchierata con il diavolo.Cinque minuti a mezzanotte. Stringo i pugni nervosamente, strizzo le palpebre e spalanco gli occhi. Fuori il mondo è silenzioso e dalla finestra posso vedere il cielo: le stelle tremolano lontane facendomi sentire ancora più solo e indifeso. Una parte di me vorrebbe tornare indietro, ma non posso farmi sfuggire questa occasione: quale uomo potrà mai dire di aver intervistato Satana? Finalmente la lancetta dei minuti si unisce a quella delle ore sul 12. Per un intero, lunghissimo minuto non succede niente, mentre impazzisco chiedendomi se non ho sbagliato qualcosa. Poi le ombre negli angoli si fanno impercettibilmente più spesse e il gelo invade d'improvviso la casa. Sulla sedia davanti a me, dove prima non c'era niente, ora c'è un uomo di circa 30 anni, di bell'aspetto anche se dall'aspetto scarmigliato. Se l'avessi incontrato di mattina sul metrò, non mi sarei nemmeno accorto di lui, ma ora nel vederlo il cuore mi si stringe: è il diavolo.
Lucifero: Beh, non mi guardare così: mi hai chiamato e io sono venuto, non vorrai mica tirarti indietro?
Io: …
Lucifero:Ascolta non ho fatto tutta questa strada per stare a guardare te che fai scena muta, avevi delle domande per me, o sbaglio?
Io: Si, mi scusi, l'emozione... Allora, prima domanda: lei ha molti nomi, Lucifero, Belzebù, Satana, Diavolo, Principe delle Tenebre...
Lucifero: “Principe delle Tenebre”? Mi hai preso per Dracula? Ascolta, così non funziona. Innanzitutto dammi del tu, renderà tutto più facile; poi riguardo al nome: tu sei italiano no? Allora io ti chiamerò Davide e tu mi chiamerai Lucio, va bene?
Io: Ehm, va bene, Lucio. Cominciamo con una curiosità: quando è arrivato ho sentito improvvisamente freddo, come mai, non arriva dall'inferno?
Lucio: Beh, Davide, mettiamola così: ti ricordi di quando in prima superiore, quella ragazza ti disse che prima che lei te la avesse data, l'inferno sarebbe congelato? Sappi che volendo puoi passare a riscuotere.
Io: Quindi aveva ragione il nostro Dante che ti immaginava bloccato nel ghiaccio dalla vita in giù all'ultimo girone dell'inferno?
Lucio: Esattamente.
Io: Ma allora scusa, come fai ad essere qui?
Lucio: Dimentichi che questa conversazione, in realtà sta avvenendo solo nella tua fantasia...
Io: Giusto.
Lucio:Attento a questi particolari. C'è gente che ha cominciato così e ha finito per ammazzare un sacco di persone dicendo che glielo avevo ordinato io.
Io: Il che ci porta al nocciolo di questa intervista: se tu sei imprigionato nell'inferno, come fai ad essere il “signore del male”?
Lucio: Ecco, questo è il genere di cose che mi fa veramente incazzare, se mi passi il termine!
Io: Figurati, se non potessi dire parolacce tu...
Lucio: Voglio dire: ragioniamo! Se Dio è onnipotente e unico, come fa ad esistere un'entità in grado di farla in barba al Grande Vecchio e tirare le fila del male? Mica stiamo parlando di Batman e di Jocker no?
Io: Infatti questa parte non mi è stata mai chiara.
Lucio: Appunto! Pensiamo all'apocalisse di Giovanni, anche in quel frangente io non c'entro niente: è Dio che fa venire la fine del mondo e giudica i bambini buoni ed i bambini cattivi premiando i primi e precipitando all'inferno i secondi.
Io: E nella genesi? Non sei stato tu a spingere al peccato Eva offrendogli il frutto proibito, la mela?
Lucio: Non lo nego, ma il racconto è quanto meno parziale. Innanzitutto chiamarla mela è improprio, dato che si trattava del “frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male” e non mi pare che “mela” voglia dire la stessa cosa. Adamo ed Eva andavano in giro nell'Eden come ebeti: erano nudi e felici, certo, ma anche se esteticamente erano uguali a te (beh più o meno, erano più belli ed erano anche neri, tra l'altro) mentalmente erano fuori come dei balconi. Non erano in grado di distinguere un azione cattiva da un azione buona e vivevano spensierati ridacchiando senza motivo come dei teletubbies in botta. Dio parlava spesso con loro, chiedendogli se ci fosse qualcosa che poteva fare per rendere ancora migliore la loro vita, solo per sentirsi rispondere che, no era tutto fantastico. E grazie! Come avrebbero potuto esprimere un opinione in quello stato? Pensa se qualcuno ti impedisse di compiere delle vere e proprie scelte e ti obbligasse a vivere costantemente sotto dosi pesanti di psicofarmaci: non sarebbe comunque una prigionia? E la beffa è che anche in quei tempi uno degli “accessori” di serie dell'essere umano più pubblicizzato era proprio il “libero arbitrio”. Quanto a me ero molto diverso da come mi vedi ora, ma anche dall'idea di angelo che avete voi altri. E qui vorrei aprire un inciso: ma davvero credete di essere stati fatti “ad immagine e somiglianza” di Dio? Ma tu hai mai provato, che so, a lanciare fulmini dalle dita? O a creare l'universo?
Io: Ma io immagino che ci si riferisca all'aspetto mentale.
Lucio: Cioè voi paragonate la vostra mente a quella di Dio. Cavolo! E pensare che, secondo la tradizione, il presuntuoso narcisista dovrei essere io.
Io: Effettivamente... Ma mi stavi parlando di te.
Lucio: Si scusa, dicevo: a quel tempo anche io da bravo figlio di Dio quale tutti siamo vivevo tutto sommato felice della mia esistenza. Ero stato assegnato insieme ad altri miei colleghi ad osservare l'eden e spesso mi fermavo ad guardare con aria di indulgenza superiore questi strani esserini che sgambettavano e rotolavano in mezzo alle frasche del Giardino. Eppure con il tempo non potevo fare a meno di pensare che vi avevano un po' preso in giro: darvi la vita eterna ma non la mente per apprezzarla. Fu così che prese corpo in me la decisione di darvi la possibilità di incominciare a pensare con la vostra testa. Onestamente, commisi un errore di valutazione: non mi aspettavo certo che il Pezzo Grosso se la prendesse così tanto, ma evidentemente per lui si era sempre trattato di una questione di principio. Altrimenti perchè arrabbiarsi così? In fondo quando li tentai non erano veramente responsabili delle proprie azioni: non sapevano ancora distinguere tra il bene e il male, e si sa, dire a un bambino di non fare una determinata cosa senza spiegargli il perchè, renderà solo certo che il bimbo infrangerà il divieto. Ciononostante Dio fu irremovibile: al di la del “lavoro con il sudore della fronte” e del “partorirai con gran dolore” vi lascio completamente soli. Forse ora che il Tamagochi era in grado valutare criticamente, non era più divertente... Quanto a me, non fu più tenero e mi incatenò in fondo a una “struttura” appositamente creata: l'inferno.
Io: Cavolo, questo di certo cambia un bel po' di cose.
Lucio: Un'altra cosa, alla luce di quello che ho detto mi pare quantomeno ipocrita poter pensare che il male nel mondo sia un mio obiettivo. Innanzitutto perchè non vedo cosa ne ricaverei, e poi perchè è proprio il libero arbitrio che da la possibilità scegliere di fare il male.
Io: Quindi il male è insito nell'uomo.
Lucio: Come anche il bene, d'altronde... Si tratta solo di fare una scelta, una scelta che potete effettuare grazie al saper distinguere tra i due concetti. Questa è la libertà. Sulla confezione non c'è mai stato scritto che sarebbe stato facile.
Io: Infatti... Beh grazie, ho finito le domande per adesso.
Lucio: Figurati è un piacere poter fare due chiacchiere ogni tanto. Solo ricorda, di non confondere la realtà con l'immaginazione, almeno quando guidi.
Io: Terrò a mente il consiglio. Arrivederci.
Lucio: Alla prossima.
Ritorno ad essere l'unico occupante della stanza. Mi sento più tranquillo, ora. Spengo la luce e vado a letto. |
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