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27 March A che età si deve smettere di essere idealisti?Ho 21 anni.
Qualche giorno fa mi è capitato, durante un pranzo di famiglia, di avere una discussione su temi "politici" quali l'integrazione dei musulmani in Italia e nel mondo, le tensioni medio-orientali ecc.
I toni si sono infiammati quasi subito.
Eravamo in molti, ma le parti si possono riassumere così:
-Mio zio Gianni, nel ruolo del pontificatore.
-Mio zio Paolo nel ruolo del difensore dei valori occidentali-capitalisti.
-Io nel ruolo dell'idealista pacifista.
Non voglio parlare della discussione in sè.
Non è la prima di questo genere che affronto e, ne sono sicuro, non sarà nemmeno l'ultima.
Ciò che mi ha colpito è questo:
Mio zio Paolo è un uomo di circa 40 anni, milanese da generazioni come ormai pochi, è sposato e ha 2 bellissimi bambini piccoli, un lavoro ben pagato che lo porta a viaggiare e una casa di proprietà.
E' di educazione cattolica ma non è un buon praticante ed è di centro-sinistra.
In pratica (a parte la provenienza e la religione) è come vorrei essere io tre 20 anni.
Eppure durante la discussione ha sparato alcune "offese" davvero "interessanti" quali: comunista, anarchico, abiuratore della cultura italiana...
Ma tra queste parole l'unica che mi ha colpito è stata quella di "idealista".
Voglio dire, non ce l'ho con lui, so perchè parla così: la paura, ha molto da difendere e la situazione internazionale per molti versi non consente ne' errori, ne' tentennamenti.
Ma i motivi che l'hanno spinto a parlare così (la famiglia su tutti) sono gli stessi che muoveranno me stesso in un futuro prossimo.
Verrà forse un momento in cui rinnegherò la speranza in un mondo pacifico, di cooperazione tra i popoli e in un futuro non troppo lontano per occuparmi solo del quotidiano e del benessere di quella ristretta cerchia di persone che fanno parte della mia vita? |
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