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    29 July

    Starship Troopers

     

    Ho letto il libro "Starship Troopers" di Robert A. Heinlein in 3 giorni.
    Si tratta del libro da cui è tratto il film omonimo ma, come in molti casi del genere, non c'entra niente.
    E' una lettura che consiglio a tutti per la profondità con cui affronta tematiche di etica, morale e ingegneria sociale.
    In sostanza il futuro di Heinlein si caratterizza da una società militarizzata derivata dalla fine della terza guerra mondiale.
    Essa si basa su una "scienza della morale" molto diversa dalla nostra.
    Noi affermiamo che alcuni principi etici fondamentali siano comuni a tutti gli esseri umani (non uccidere, non rubare, ecc.) e che, anche se qualcuno li viola,
    egli è comunque consapevole del proprio "reato". Inoltre riconosciamo altrettanto dogmaticamente a ogni individui alcuni diritti inviolabili (alla vita, alla felicità) ecc.
    In questa società ipotizzata si liquida l'esistenza di questi principi etici affermando che essi descrivono il mondo come vorremmo che fosse e non come è e si fonda l'etica dell'individuo sul imperativo biologico della propria sopravvivenza. Solo attraverso un elevazione etica e spirituale l'individuo egoista può anteporre alla propria sopravvivenza: la propria prole, la famiglia, la propria comunita, la società, la razza umana in quest'ordine.
    Da qui si evince che solo quelle persone che raggiungono i gradi più alti di questa scala devono avere la possibilità di decidere per la comunità e qundi sono titolari dei diritti politici attivi e passivi (essere eletti e il voto). Chi sono gli unici che si fanno carico di questa incombenza anteponendo gli interessi della società ai propri? Per Heinlein la risposta è una sola: i militari.

    L'umanità di Starship Troopers è costantemente in guerra con specie aliene e l'indice di mortalità tra i combattenti è piuttosto alto, mentre l'ingresso nelle forze armate è assolutamente volontario e garantito a tutti (maggiore età, psicologicamente idoneo con criteri uguali ai nostri). In questo senso ogni uomo o donna è libero di acquistare i diritti che noi diamo a tutti gratis. Tutti gli altri conducono una vita normale di civili ma senza il diritto di voto.
    Per Heinlein il sistema funziona, e seppure è ovviamente più facile teorizzare che mettere in pratica, la profondità della sua idea la rende suscettibile di valutazioni importanti.
    Personalmente le falle che ho trovato nel sistema sono: 1) non si parla di diritti civili quali di espressione, di pensiero, necessari anche nella democrazia "ristretta" del libro e anzi ancora più importanti in un universo fatto di grandi distanze e di manovre militari amplissime. 2) se i votanti sono solo militari vuol dire che essi vengono tutti da un addestramento in cui sarebbe assai facile indottrinarli politicamente rendendo di fatto il voto controllato dalle alte sfere militari, in sostanza una dittatura militare con parvenza di democrazia assai più pericolosa che una dittatura dichiarata. 3)riducendo a una sola categoria ildiritto di voto si rischia che si facciano gli interessi solo di quella particolare categoria.
    Queste sono le falle macroscopiche che ho trovato io, quelle microscopiche sono visibili solo dopo l'applicazione del metodo.
    Veniamo ora a un altro aspetto importante della società prospettata da Heinlein:il sistema penale. Esso è molto rigido e severo. La pena di morte è comminata non solo per i reati più gravi ma anche per violazioni quali per esempio la mancata assistenza (è ecquivalente al nostro "omissione di soccorso"? Mah.). Non vengono nominati nè reati di opinione ne polizie segrete e l'unica polizia speciale è quella militare che si occupa in modo più severo del normale dei reati commessi da personale delle forze armate.
    Tra le pene inferiori sono comprese e anzi normalmente utilizzate le pene corporali, soprattutto le frustate volte sempre al dolore e non alla mutilazione. Questo è spiegato affermando che "il dolore è un meccanismo naturale che indica al nostro cervello quando l'integrità del corpo è a rischio" ponendo quindi in relazione il reato con l'imperativo di sopravvivenza alla base dell'etica scientifica. Anche nel sistema educativo si hanno punizioni corporali accettate e incoraggiate sia da parte dei genitori che da parte dei presidi delle scuole sotto forma di nerbate pubbliche.
    Interessante anche il giudizio sprezzante sul "vecchio sistema" cioè il nostro definito idealistico e pseudoscientifico.

    Per tornare al libro è scorrevole e ben scritto. Le sequenze di combattimento si fondono perfettamente con flashback e fasi discorsive. Se vi piace la fantascenza o i libri d'azione in generale ve lo consiglio senza remore.

    Buona lettura!