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October 23 Primo articolo! (Lodo Alfano)Signori e signore, il mio primo articolo giornalistico! Che sia la mia prossima attività? (tra l'altro che argomento mi sono scelto?) GENTILUOMINI O NON GENTILUOMINI Ovvero: il “giusto” peso delle parole
“…Il Governo rinunciava all'emendamento impropriamente definito blocca processi e, in cambio della cortesia, Napolitano spingeva il Lodo Alfano in Parlamento e ne caldeggiava l'imprimatur costituzionale. Un patto fra gentiluomini.”
Vittorio Feltri nell’editoriale de “il Giornale” 11 ottobre 2009
“…il capo dello Stato sapete voi da che parte sta e abbiamo undici [giudici] nella Corte Costituzionale eletti da tre Capi dello Stato di sinistra che fanno della Corte Costituzionale non un organo di garanzia ma un organo politico.”
Silvio Berlusconi dopo la bocciatura del lodo Alfano al “Corriere della Sera” 07 ottobre 2009
Il 7 ottobre 2009 la Corte Costituzionale dichiara il cosiddetto “lodo Alfano” incostituzionale. Per essere ben compresa, questa sentenza, necessita di un “riassunto delle puntate precedenti”. Il 22 luglio 2008 il Presidente Napolitano promulga la legge affidando ad una nota le motivazioni che lo hanno spinto alla firma, ovvero la corrispondenza della legge a ciò che era indicato in una precedente sentenza della Corte Costituzionale, ovvero quella sul “lodo Schifani”. Il lodo Schifani e, paradossalmente, la corrispondente sentenza di incostituzionalità, possono essere considerati il “padre” e la “madre” del successivo lodo Alfano, perché, mentre il primo cercava di disciplinare l’immunità per le quattro cariche più alte dello stato (come il lodo successivo) più il Presidente della Corte Costituzionale, la seconda, pur bocciando il lodo, indica come apprezzabile la tutela del “sereno svolgimento” delle funzioni di quelle cariche”, affermando che questo può avvenire “in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto”. Il lodo Alfano, quindi riprende le intenzioni e gran parte delle disposizioni contenute nel lodo Schifani, ma limandolo in modo da non imbattersi nuovamente in una bocciatura costituzionale. Il Presidente Napolitano, vista la sentenza di cui sopra, promulga la legge. Le conseguenze non tardano a farsi vedere: vengono immediatamente sospesi i processi in corso a carico di Berlusconi ovvero quello relativo alla compravendita di diritti televisivi per i reati di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio, quello connesso per la corruzione dell’avvocato Mills e, infine, quello per diffamazione aggravata dall'uso del mezzo televisivo riguardo alle affermazioni in merito alle relazioni tra le cosiddette Cooperative Rosse e la camorra. A onor di cronaca ci sarebbe un altro processo bloccato: quello per diffamazione contro Gianfranco Fini il quale però rinuncia alla protezione del lodo e ottiene il ritiro della querela in segno di rispetto per la scelta. A questo punto però, interviene la Corte Costituzionale che pronunciandosi sul dubbio sollevato dal pm di Milano riguardo al primo processo elencato sopra, giudica il lodo in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza dei cittadini davanti alla legge) e 138 (relativo alle procedure per la modifica della Costituzione). Si tratta comunque di un “passo in avanti”, dato che il lodo Schifani era stato bocciato perché in conflitto con ben sei articoli, ma evidentemente la nuova stesura è perfetta. Immediatamente scoppia lo scandalo, il premier accusa il Presidente della Repubblica di averlo preso in giro ignorando la volontà popolare che lo ha eletto direttamente e la Corte Costituzionale di essere un covo di agitatori di sinistra. Al di là di quanto si è scritto e di come la pensi io personalmente, bisogna, a mio avviso, fare chiarezza in questo marasma di affermazioni pesanti, perché spesso, mi sembra che il gioco sia sparare sempre più in alto infischiandosene del significato reale delle proprie frasi. Prima su tutte, l’affermazione ricorrente secondo cui il Premier sarebbe eletto dalla maggioranza e quindi onnipotente, è falsa su almeno due punti. Il nostro Presidente del Consiglio, infatti non è eletto direttamente dal popolo, ma è nominato dal Presidente della Repubblica e successivamente confermato dal Parlamento, questo perché, l’equilibrio del potere dovrebbe essere spostato verso quest’ultimo organo in quanto, nella sua pluralità di partiti e membri (questo sì) eletti dai cittadini, rappresenta più correttamente il popolo sovrano. Bisogna inoltre contestare l’affermazione secondo cui la maggioranza, e quindi i suoi rappresentanti, sarebbero onnipotenti. Infatti essa, per non avere limiti al proprio potere, deve rispettare alcuni limiti imposti proprio dalla Costituzione, la quale, come obiettivo principale, ha quello di scongiurare la cosiddetta “dittatura della maggioranza”. Ciò significa che se in un determinato momento storico vi fosse una maggioranza tale da poter imporre alle minoranze leggi in contrasto con i diritti fondamentali e le libertà garantite dalla Carta, essa dovrebbe poter contare su almeno due terzi dei componenti delle camere o della maggioranza dei votanti in caso di referendum. La Costituzione quindi, non è certo immodificabile, ma una sua eventuale modifica richiede una maggioranza particolarmente forte. Veniamo al “potere di sindacato costituzionale” altrimenti detto “giudizio delle leggi”. Esso spetta al Presidente della Repubblica ed alla Corte Costituzionale. Come probabilmente sapete, una legge, per essere promulgata, deve essere firmata dal Capo dello Stato che deve rimandarla alle Camere se la ritiene in contrasto con i principi costituzionali. A questo punto, però, se il testo viene riapprovato dal Parlamento senza modifiche, al Presidente non resta che promulgarlo. Si vede, quindi che quello in capo a Napolitano, non è un potere, bensì un onere, nel senso che egli deve in un caso rimandare e nell’altro promulgare. In questo senso appare evidentemente assurdo pensare o anche solo ipotizzare un possibile “patto tra gentiluomini” tra le due massime cariche dello stato dato che Napolitano era istituzionalmente privo di merci di scambio. Infine veniamo alla Corte Costituzionale, la quale è l’organo preposto al sindacato costituzionale ovvero è il “giudice delle leggi”. Ad essa arrivano tutti quei dubbi di costituzionalità delle leggi che emergono durante i processi ed ha un compito apparentemente semplice, ovvero giudicare se il dettato di una legge è aderente alla Costituzione o no. Ovviamente non è esente da errori. Nello specifico però mi pare che le cose siano abbastanza chiare, perché, al di là dell’obiettivo, il lodo Alfano è evidentemente in conflitto con il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, con quello che impone una procedura particolare per le leggi che intendono modificare la Costituzione, poiché i diritti e i poteri delle alte cariche dello Stato sono anche loro previsti nella Carta. Certo si può, ed è stato argomentato che i membri della consulta siano delle “toghe rosse” ma la legge è legge e, a differenza dei “lodi”, è stata scritta quando Berlusconi aveva undici anni e quindi, si suppone sia priva di intenti persecutori verso la sua persona.
Davide Tuzzo May 07 Coming Soon Un dono scomodo, una natura nascosta. Finalmente, dopo una vita lunga e difficile l'esercito americano capisce come valorizzare le capacità mutanti di Logan, ma dopo l'operazione nella segreta località di Casablanca, Logan capisce di essere stato ingannato! Riuscirà ad accettare le sue nuove capacità e metterle al servizio dell'umanità? Per il ciclo Ex-Men, prossimamente nei cinema: Vulverin, le Origini February 22 Chiacchierata con il diavolo.Cinque minuti a mezzanotte. Stringo i pugni nervosamente, strizzo le palpebre e spalanco gli occhi. Fuori il mondo è silenzioso e dalla finestra posso vedere il cielo: le stelle tremolano lontane facendomi sentire ancora più solo e indifeso. Una parte di me vorrebbe tornare indietro, ma non posso farmi sfuggire questa occasione: quale uomo potrà mai dire di aver intervistato Satana? Finalmente la lancetta dei minuti si unisce a quella delle ore sul 12. Per un intero, lunghissimo minuto non succede niente, mentre impazzisco chiedendomi se non ho sbagliato qualcosa. Poi le ombre negli angoli si fanno impercettibilmente più spesse e il gelo invade d'improvviso la casa. Sulla sedia davanti a me, dove prima non c'era niente, ora c'è un uomo di circa 30 anni, di bell'aspetto anche se dall'aspetto scarmigliato. Se l'avessi incontrato di mattina sul metrò, non mi sarei nemmeno accorto di lui, ma ora nel vederlo il cuore mi si stringe: è il diavolo.
Lucifero: Beh, non mi guardare così: mi hai chiamato e io sono venuto, non vorrai mica tirarti indietro?
Io: …
Lucifero:Ascolta non ho fatto tutta questa strada per stare a guardare te che fai scena muta, avevi delle domande per me, o sbaglio?
Io: Si, mi scusi, l'emozione... Allora, prima domanda: lei ha molti nomi, Lucifero, Belzebù, Satana, Diavolo, Principe delle Tenebre...
Lucifero: “Principe delle Tenebre”? Mi hai preso per Dracula? Ascolta, così non funziona. Innanzitutto dammi del tu, renderà tutto più facile; poi riguardo al nome: tu sei italiano no? Allora io ti chiamerò Davide e tu mi chiamerai Lucio, va bene?
Io: Ehm, va bene, Lucio. Cominciamo con una curiosità: quando è arrivato ho sentito improvvisamente freddo, come mai, non arriva dall'inferno?
Lucio: Beh, Davide, mettiamola così: ti ricordi di quando in prima superiore, quella ragazza ti disse che prima che lei te la avesse data, l'inferno sarebbe congelato? Sappi che volendo puoi passare a riscuotere.
Io: Quindi aveva ragione il nostro Dante che ti immaginava bloccato nel ghiaccio dalla vita in giù all'ultimo girone dell'inferno?
Lucio: Esattamente.
Io: Ma allora scusa, come fai ad essere qui?
Lucio: Dimentichi che questa conversazione, in realtà sta avvenendo solo nella tua fantasia...
Io: Giusto.
Lucio:Attento a questi particolari. C'è gente che ha cominciato così e ha finito per ammazzare un sacco di persone dicendo che glielo avevo ordinato io.
Io: Il che ci porta al nocciolo di questa intervista: se tu sei imprigionato nell'inferno, come fai ad essere il “signore del male”?
Lucio: Ecco, questo è il genere di cose che mi fa veramente incazzare, se mi passi il termine!
Io: Figurati, se non potessi dire parolacce tu...
Lucio: Voglio dire: ragioniamo! Se Dio è onnipotente e unico, come fa ad esistere un'entità in grado di farla in barba al Grande Vecchio e tirare le fila del male? Mica stiamo parlando di Batman e di Jocker no?
Io: Infatti questa parte non mi è stata mai chiara.
Lucio: Appunto! Pensiamo all'apocalisse di Giovanni, anche in quel frangente io non c'entro niente: è Dio che fa venire la fine del mondo e giudica i bambini buoni ed i bambini cattivi premiando i primi e precipitando all'inferno i secondi.
Io: E nella genesi? Non sei stato tu a spingere al peccato Eva offrendogli il frutto proibito, la mela?
Lucio: Non lo nego, ma il racconto è quanto meno parziale. Innanzitutto chiamarla mela è improprio, dato che si trattava del “frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male” e non mi pare che “mela” voglia dire la stessa cosa. Adamo ed Eva andavano in giro nell'Eden come ebeti: erano nudi e felici, certo, ma anche se esteticamente erano uguali a te (beh più o meno, erano più belli ed erano anche neri, tra l'altro) mentalmente erano fuori come dei balconi. Non erano in grado di distinguere un azione cattiva da un azione buona e vivevano spensierati ridacchiando senza motivo come dei teletubbies in botta. Dio parlava spesso con loro, chiedendogli se ci fosse qualcosa che poteva fare per rendere ancora migliore la loro vita, solo per sentirsi rispondere che, no era tutto fantastico. E grazie! Come avrebbero potuto esprimere un opinione in quello stato? Pensa se qualcuno ti impedisse di compiere delle vere e proprie scelte e ti obbligasse a vivere costantemente sotto dosi pesanti di psicofarmaci: non sarebbe comunque una prigionia? E la beffa è che anche in quei tempi uno degli “accessori” di serie dell'essere umano più pubblicizzato era proprio il “libero arbitrio”. Quanto a me ero molto diverso da come mi vedi ora, ma anche dall'idea di angelo che avete voi altri. E qui vorrei aprire un inciso: ma davvero credete di essere stati fatti “ad immagine e somiglianza” di Dio? Ma tu hai mai provato, che so, a lanciare fulmini dalle dita? O a creare l'universo?
Io: Ma io immagino che ci si riferisca all'aspetto mentale.
Lucio: Cioè voi paragonate la vostra mente a quella di Dio. Cavolo! E pensare che, secondo la tradizione, il presuntuoso narcisista dovrei essere io.
Io: Effettivamente... Ma mi stavi parlando di te.
Lucio: Si scusa, dicevo: a quel tempo anche io da bravo figlio di Dio quale tutti siamo vivevo tutto sommato felice della mia esistenza. Ero stato assegnato insieme ad altri miei colleghi ad osservare l'eden e spesso mi fermavo ad guardare con aria di indulgenza superiore questi strani esserini che sgambettavano e rotolavano in mezzo alle frasche del Giardino. Eppure con il tempo non potevo fare a meno di pensare che vi avevano un po' preso in giro: darvi la vita eterna ma non la mente per apprezzarla. Fu così che prese corpo in me la decisione di darvi la possibilità di incominciare a pensare con la vostra testa. Onestamente, commisi un errore di valutazione: non mi aspettavo certo che il Pezzo Grosso se la prendesse così tanto, ma evidentemente per lui si era sempre trattato di una questione di principio. Altrimenti perchè arrabbiarsi così? In fondo quando li tentai non erano veramente responsabili delle proprie azioni: non sapevano ancora distinguere tra il bene e il male, e si sa, dire a un bambino di non fare una determinata cosa senza spiegargli il perchè, renderà solo certo che il bimbo infrangerà il divieto. Ciononostante Dio fu irremovibile: al di la del “lavoro con il sudore della fronte” e del “partorirai con gran dolore” vi lascio completamente soli. Forse ora che il Tamagochi era in grado valutare criticamente, non era più divertente... Quanto a me, non fu più tenero e mi incatenò in fondo a una “struttura” appositamente creata: l'inferno.
Io: Cavolo, questo di certo cambia un bel po' di cose.
Lucio: Un'altra cosa, alla luce di quello che ho detto mi pare quantomeno ipocrita poter pensare che il male nel mondo sia un mio obiettivo. Innanzitutto perchè non vedo cosa ne ricaverei, e poi perchè è proprio il libero arbitrio che da la possibilità scegliere di fare il male.
Io: Quindi il male è insito nell'uomo.
Lucio: Come anche il bene, d'altronde... Si tratta solo di fare una scelta, una scelta che potete effettuare grazie al saper distinguere tra i due concetti. Questa è la libertà. Sulla confezione non c'è mai stato scritto che sarebbe stato facile.
Io: Infatti... Beh grazie, ho finito le domande per adesso.
Lucio: Figurati è un piacere poter fare due chiacchiere ogni tanto. Solo ricorda, di non confondere la realtà con l'immaginazione, almeno quando guidi.
Io: Terrò a mente il consiglio. Arrivederci.
Lucio: Alla prossima.
Ritorno ad essere l'unico occupante della stanza. Mi sento più tranquillo, ora. Spengo la luce e vado a letto. October 24 Teorie di complotto globale.Ho scoperto un'altro fatto sconcertante, Elton John e la regina Elisabetta sono in realtà la stessa persona!!! Mostruoso!!!
Devo ancora capire tutto questo come si accordi con i dischi volanti interrati nelle nostre strade e con il fatto che ieri mia sorella ha pestato la cacca, ma sono sicuro che questi fatti siano la dimostrazione di un complotto globale che ha oscuri fini. October 10 Sulla guerraDiamo per assunto che tutte le guerre siano sbagliate.
Se però la Cina ci attaccasse per riprendersi gli spaghetti, sarebbe nostro diritto opporci con le armi.
Quindi, le guerre di difesa sono giuste.
Ma per difendere cosa?
E se dovessimo difendere dei privilegi che altri non hanno?
Faccio un esempio: se l'Italia possedesse una miniera di diamanti in Burkina Faso, e utilizzasse questa ricchissima risorsa senza condividerla con i Burkinioti (non so come si chiamano) sarebbe diritto di questa poverissima popolazione attaccarci e riprendersi la miniera? Non sarebbe in un certo senso una difesa? (in barba al principio sacrosanto della proprietà privata?) E non sarebbe un nostro "diritto" difendere la nostra proprietà?
Riassumendo, La pace difende lo Status Quo, ovvero le cose così come stanno, sia che sia il modo giusto sia che sia quello sbagliato.
Questo vuol dire però che la guerra non è altro che uno scontro di modi diversi di desiderare la realtà, ne' giusti ne' sbagliati.
Ammettendo invece che esista un modo universalmente "giusto" (il che grossomodo è il mio parere) bisogna ammettere che alcune guerre siano effettivamente giuste, perchè atte a modificare la realtà in meglio.
September 21 Chi prenderesti a sprangate dei personaggi della Disney?
Io Tigro di “Winnie the Pooh” Che poi, “poo” non vuol dire “cacca”? Cioè sarebbe “Vincenzino 'O Strunz” Sembra più un ricettatore di Napoli che un tenero orsetto giallo affetto da raucedine... Sarebbe fighissimo se qualcuno capace di disegnare lo rifacesse in questa sua nuova veste. Io me lo vedo così: un orsetto giallo con la barba di 2 giorni e un giubbotto di pelle sporchissimo. Lo sguardo avido mentre stringe nella mano sinistra due orologi d'oro e nella destra un coltello a serramanico puntato verso lo spettatore. Dietro ci sarebbero gli altri del bosco dei cento acri: Il coniglio sulla sedia a rotelle e una coperta di lana sulle ginocchia che fa il nonno criminale sadico-arrapato della banda.(stile testa rossa di “the Snatch” Tigro grande e grosso ma con lo sguardo ebete e i capelli posticci (un mr. Blond più stupido) Pimpi scugnizzo-palo con gli occhi vispi tipo monello di Charlie Chaplin ma più cattivo. Hi-Ho, che per il sottoscritto è l'unico che si salva di sta banda di deficienti, fa il poliziotto infiltrato nella banda. E voi? Chi prendereste a scarpate in bocca dei personaggi Disney? July 29 Starship TroopersHo letto il libro "Starship Troopers" di Robert A. Heinlein in 3 giorni. L'umanità di Starship Troopers è costantemente in guerra con specie aliene e l'indice di mortalità tra i combattenti è piuttosto alto, mentre l'ingresso nelle forze armate è assolutamente volontario e garantito a tutti (maggiore età, psicologicamente idoneo con criteri uguali ai nostri). In questo senso ogni uomo o donna è libero di acquistare i diritti che noi diamo a tutti gratis. Tutti gli altri conducono una vita normale di civili ma senza il diritto di voto. Per tornare al libro è scorrevole e ben scritto. Le sequenze di combattimento si fondono perfettamente con flashback e fasi discorsive. Se vi piace la fantascenza o i libri d'azione in generale ve lo consiglio senza remore. Buona lettura! June 22 nuova invenzione!Ho ideato un qualcosa che rivoluzionerà il modo di intendere lo scherzo nel mondo.
Si tratta di un deodorante per auto in due strati.
Il primo strato è all' aroma di pino esattamente come gli arbre magique (infatti sarebbe fatto a somiglianza di un arbre magique).
Con l'azione del sole però in 2 giorni prenderebbe piede il secondo odore: di cacca.
Infatti il proprietario non capirebbe da che parte viene l'odore abituato all'odore di pino e si guarderebbe sotto le scarpe per vedere se ha calpestato un simpatico portafortuna e invece sarete voi a giocargli lo scherzone!
Si può fare basterebbe fare l'albero in 3 strati: il più interno alla cacca poi una pellicola che si degrada all'esposizione dei raggi ultravoletti e poi l'odore di pino.
L'azione del sole scioglierebbe la pellicola nel giro di 2 giorni creando in sostanza un timer.
Attendo fiducioso sviluppatori. April 03 La società dei puffiDopo anni di studi scrupolosi e approfonditi, un gruppo di esperti ha finalmente sciolto qualche interrogativo sulla costituzione e sul funzionamento della misteriosa società puffa...
GeneraleCome noto, la popolazione dei Puffi è composta da circa un centinaio di esemplari, ma per una qualche strana ragione questo numero tende ad aumentare in occasione del cambio di stagione televisiva. Sono una razza sedentaria, considerato che per una qualche misteriosa ragione continuano a vivere da secoli nel medesimo posto senza consumarne le risorse naturali (a rigor di logica la zona nel raggio di due o tre chilometri dal villaggio a quest'ora dovrebbe essere diventata desertica...).
Società e istruzionePer motivi ancora ignoti, ogni puffo nasce con una specifica abilità che gli consente di trovare un posto all'interno della società e al contempo di non trovare nessuno che gli faccia concorrenza nell'intero arco della propria esistenza. Oltre al lavoro, pare lo Stato fornisca anche il divertimento alla popolazione, che viene equamente distribuito. Qualche luminare fa notare che "tanto si divertono con poco...". Il sistema scolastico, dopo alcune valutazioni approssimative, è così strutturato: Di norma ogni puffo esce sempre con il massimo dei voti, anche perché, essendo privo di termine di paragone, deve per forza essere il migliore. Il tipo di valori sociali insegnati dal sistema scolastico dei puffi è molto forte, altrimenti non si spiega come un ingegnere (Puffo Inventore) venga trattato alla stessa stregua di un bracciante (Puffo Forzuto), di un lavativo (Puffo Dormiglione) o addirittura di uno controproducente (Puffo Tontolone) senza che lui se ne lamenti. (L'opinione di Marx: "se avessi potuto sarei nato puffo".) Dopo attente analisi si è convenuti alla deduzione che Puffetta la dà a tutti, sistematicamente, per imposizioni statale, al fine di sedare possibili colpi di Stato.
GeneticaDopo i numerosi studi sulle caratteristiche dei puffi, si è potuto osservare che le sostanziali differenze tra un puffo e l'altro, se si esclude l'inclinazione all'attività che perpetuerà per il resto della propria esistenza, sono ridotte a zero, con l'unica eccezione della miopia di Quattrocchi (molto probabilmente è proprio questa deficienza che lo ha portato a essere particolarmente stronzo nei confronti di tutti gli altri puffi). Quello che molti studiosi non si spiegano è il fatto che Quattrocchi porti gli occhiali, e non è ancora chiaro dove abbiano acquisito le informazioni necessarie allo studio sulla miopia, considerato che è il primo caso verificatosi nella loro razza, se si esclude quello dovuto alla senilità di Nonno Puffo; resta da stabilire chi dei due fosse divenuto per primo miope (in ordine di apparizione, Quattrocchi). Considerato che ogni singola inclinazione si manifesta sin dalla tenera età, si suppone vi sia una regolamentazione pre-natale del DNA del puffo. Questo ci fa supporre che il livello tecnologico dei puffi sia particolarmente avanzato, soprattutto se si considera che i puffi vengono rappresentati nell'era medioevale, avvalorando la teoria di Molder (che verrà esposta in un prossimo paragrafo). Un altro particolare oggetto di studio è la vita media di un puffo: non essendo mai morto alcun puffo, non è possibile stabilire un età media. Considerato che nessun puffo è mai morto, si deduce che:
AlimentazioneI puffi sono il primo caso di essere vivente che abbisogni di un solo tipo di alimento: le puff-bacche. Qualsiasi organismo necessita di una grande varietà di vitamine, proteine, sali minerali, carboidrati, ecc.; evidentemente le puff-bacche incorporano una spaventosa varietà di elementi, ma questo sfortunatamente non ci è dato a sapere, essendo stato impossibile reperirne un campione.
Economia e politicaCome abbiamo accennato in precedenza, la società puffa è preimpostata affinché ogni puffo trovi il suo posto all'interno del ciclo produttivo. Ciò fa supporre che il tipo di economia adottata sia di tipo autarchico-socialista, cosa che possiamo riscontrare anche dal fatto che il cibo viene erogato dallo Stato (rappresentato in questo caso da Puffo Golosone) in ugual misura per tutti i puffi. Il potere è integralmente accentrato nella figura del Grande Puffo, il quale pare rappresentare tutti i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Al di sotto di questa figura vi sono gli altri puffi tutti alla stessa stregua, esclusi i puffolini in quanto non ancora maggiorenni (a che età un puffo consegua la maggiore età purtroppo non ci è dato a sapere, essendo lo statuto dei puffi apparentemente orale). In teoria la formazione culturale del Grande Puffo è di tipo staliniano, considerato anche il colore del cappello, che è rosso. Pare non esista una reale opposizione, a parte una fazione anarchica rappresentata da Puffo Selvaggio, il quale ha però preferito vivere lontano dallo stress di un regime assolutista rifugiandosi nella foresta. Nonostante non esista un'opposizione, sta di fatto che per una qualche strana ragione Quattrocchi fa da portaborse al Grande Puffo.
Abitudini sessualiQuesto è uno dei grandi misteri della razza presa in esame, in quanto sembra esistere un unico esemplare femminile in età fertile (Puffetta). La stessa nascita di tale elemento deve essere dovuta a cause di natura artificiale, il che fa supporre che originariamente la razza fosse priva di donne. Nell'arco di una anno ci sono 365 giorni, e i puffi maschi in età fertile sono all'incirca un centinaio (non abbiamo dati certi riguardanti le potenzialità dei puffolini maschi). Il problema è quindi il seguente: esiste un periodo in cui le pulsazioni sessuali del puffo medio aumentano rispetto alla media (media che, da quello che si può vedere, potremmo supporre essere un valore attorno allo zero)? In linea teorica, nell'eventualità esistesse un periodo questo dovrebbe ricoprire un terzo dell'anno, per dar modo a tutti di poter sfogare le proprie esigenze sessuali. Il problema consiste nello stabilire i rispettivi turni, ma dato l'avanzato ordinamento della società è probabile che venga istituito un razionale sistema con bigliettini numerati come al supermercato. Un'altra ipotesi è che si svolgano delle competizioni stile circo romano, ma questo comporterebbe la morte di qualche elemento, cosa assolutamente inaccettabile per la mentalità puffa; per questo motivo gli studiosi hanno deciso di abbandonare questa teoria. C'è anche la possibilità che molti puffi siano omosessuali; tale tesi è avvallata pienamente da qualche studioso, in quanto non si ha mai avuto modo di vedere come finisce il rituale della "danza dei cento puffi". Probabilmente non sarà mai possibile verificare tale teoria; ciò non toglie che io personalmente ce li vedo bene i puffi a fare il trenino. Molto probabile che vi siano anche casi di zoofilia; quasi certamente il massimo esponente ne è Puffo Selvaggio, insieme a Puffo Contadino. Altri casi documentati sono quelli di onanismo misto a feticismo di Puffo Vanitoso, trovato a masturbarsi di fronte allo specchio in varie occasioni. L'unica inevitabile e logica conclusione è che Puffetta soddisfi tutti quanti. leggi stupideARABIA SAUDITA
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